KINA PHOTOGRAPHY
scatto perché mi rende felice dar luce alle emozioni
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Appartenersi
progetto a cura di Kina
e Dott.ssa Olga Paola Di Monaco
Il calore, la protezione, l'affetto che filtra dall'abbraccio della madre al suo bambino è il fertile terreno nel quale si insedieranno forti e robuste le radici della vita di quel cucciolo d'uomo,per poi trasformarsi in rigogliosi rami.
Nei primi mesi di vita, in particolare, la funzione accudente e nutritiva della madre attraverso pelle e latte occupa uno spazio fondamentale nella costruzione dell'immagine di sé e delle competenze relazionali.
Questo progetto nasce dal desiderio dell'artista di dare voce, e forma, all'esperienza personale di accudimento e calore dell'essere stata allattata al seno dalla prorpia madre, purtroppo scomparsa. Una catarsi dal dolore dell'aver perso la fonte primaria di sicurezza, conservandone eternamente l'amore e la gratitudine per un gesto tanto naturale quanto vitale, sia attraverso la fotografia che la condivisione dei vissuti emotivi attuali di neomamme che crescono i propri bambini.

Vapore d'opinioni
progetto a cura di Kina
e Dott.ssa Olga Paola Di Monaco
Il silenzio: quiete, solitudine, infinito...oppure no?
Kina ha così declinato questo tema, nell'area a lei più affine: il sociale e il contatto con le persone. Il silenzio è la coltre densa che oscura la libertà individuale e l'espressione di sé stessi; è la rigidità e l'intolleranza verso l'alterità che è avvertita come minaccia piuttosto che risorsa.
Come squarciarla, se non con un leggero ma consistente vapore d'opinioni?
Quello che i protagonisti degli scatti hanno comunicato nelle interviste è cosa ci sia al di là del pregiudizio e della bieca cecità sociale.
C'è la vita, ci sono i sogni, le passioni, le idee, i pensieri, il lavoro, lo studio, le esperienze. Il mondo di ciascuno che altro non merita se non di essere libero.
Scatti e opinioni sono il modo in cui vorremmo comunicare che si deve andare oltre la nebbia dell'intolleranza, e che un dito poggiato sulle labbra può far molto più rumore dell'indifferenza.